
Il New Yorker ha pubblicato un'interessante servizio sui lavori di Guillermo Del Toro, dove vengono esposti una serie di progetti per i quali si spera possano presto vedere la luce del giorno, tra cui 'Le montagne della follia' e 'Frankenstein'.
Le osservazioni sui lavori di del Toro, sono scritte dal giornalista Dale Zalewski, che ha potuto ammirare una serie di bozzetti e dei preview dei film sopracitati, che ci aiutano a capire le intenzioni del regista:
"In conformità con la descrizione di Mary Shelley", scrive Zalewski riferendosi a uno dei disegni di Frankenstein "la testa sembra essere stata rubata da un cadavere: si nota un tendine esposto intorno alla mascella e gli zigomi sembrava pronta a uscire attraverso i tessuti. E' molto spaventosa, la Creatura mancava del naso: un unico osso fa da ponte partendo dai buchi per la respirazione fino alla fronte".
Allo stesso modo, Zalewski è stato testimone di filmati di prova riguardanti l'adattamento del romanzo di H.P. Lovecraft, 'Le montagne della follia'. Tra le molte descrizioni, importante risalto viene dato a quella degli Shoggoths (un mostro immaginario del romanzo):
"Sono incontaminati", dice "Sono funzionali e non sono asimmetrici. La simmetria è efficienza. E questi 'ragazzi' devono essere efficienti. Sembravano la testa di una gigantesca piovra con tentacoli che sporgono dalla parte superiore e inferiore, un'agghiacciante simmetria".
fonte: The New Yorker - Guillermo del Toro Le montagne della follia e Frankenstein