
Angelina Jolie ha riottenuto il permesso di girare alcune parti del film, che ne segna l'esordio alla regia, in Bosnia dopo che il Ministero della Cultura ne aveva bloccato la validità.
Il produttore bosniaco della Jolie, Edin Sarkic, ha detto che il permesso è stato convalidato dopo che il ministro, Gavrilo Grahovac, ha letto lo script. Il permesso di filmare era stato revocato dallo stesso Grahovac mercoledì scorso, causa documentazione incompleta, sostenendo che la sceneggiatura non è stata allegata alla domanda come predevede la legge.
La sua decisione è stata però presa, dopo che l'Associazione delle donne vittime di guerra ha protestato contro il film della Jolie. L'Associazione affermava di 'aver sentito' che i due personaggi principali del film, un uomo bosniaco e una donna serba che intraprendono una relazione in tempo di guerra, sarebbero stati rispettivamente uno stupratore e la sua vittima.
L'attrice, nei recenti 'Salt' e 'The Tourist', aveva quindi affermato, tramite una dichiarazione scritta di venerdì scorso, che sarebbe stato un peccato se "una pressione sleale basata su informazioni sbagliate" avrebbe impedito all'equipe di predisporre le riprese del suo film, il cui titolo non è ancora stato rilasciato pubblicamente.
"La mia speranza è che la gente non esprima giudizi fino a quando non avrà visto il film", aveva concluso Angelina Jolie.
Il permesso recentemente ri-convalidato consentirà alla Jolie di iniziare le riprese a Sarajevo nel mese di novembre. Sono attualmente in lavorazione quelle previste in Ungheria.
fonte: CBS News - Angelina Jolie film riprese